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Paradiso escursionistico



La vallata che da Bagni di Lavina Bianca sale all'Alpe di Tires, della quale più di un secolo fa Heirich Noè scrisse: “Nessun'altra valle delle Dolomiti è altrettanto bella”, è una delle mete escursionistiche più appaganti della zona del Catinaccio. Le persone che ritengono troppo lungo il sentiero che porta all'Alpe di Tires o al Rifugio Bergamo al Principe, possono gironzolare comodamente sotto le rocce del Catinaccio e godere panorama e paesaggio tra le stazioni della seggiovia dei Rifugi Fronza Aleardo alle Coronelle e Paolina. Le seggiovie schiudono comodamente agli ospiti estivi anche i punti più alti nella zona più bella della valle del Catinaccio, quella del Vaiolet, con fantastiche cime da ammirare. Tra Ciampedie ed il Passo Principe, numerosi rifugi provedono al sostentamento di grandi e piccini; sul loro menu figurano anche speck e specialità ladine della Valle di Fassa.


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Wandern in Welschnofen Karersee

Alcuni preferiscono le cime... almeno dai tempi di Georg Winkler e Tita Piaz. Il primo era originario della Baviera; il diavolo delle Dolomiti, invece, proveniva dalla Valle di Fassa. Egli guidò sulle montagne delle sue Dolomiti anche personalità di spicco, re Alberto del Belgio ed il Duca di Savoia. Anche adesso ci si può affidare alle corde e all'esperienza delle guide alpine. Anzi, è consigliabile farlo: quasi tutte le cime del Catinaccio, infatti, sono raggiungibili con arrampicate più o meno difficoltose; compreso il famoso Catinaccio d'Antermoia, unico tremila, tetto del massiccio, nonostante sia raggiungibile con due sentieri attrezzati. Le vie ferrate, è bene ricordarlo, non sono sentieri per escursionisti.
Scuola Alpina ROSENGARTEN